Cappuccino e cornetto al bar o un caffè in piedi a casa? Non il giorno di Pasqua!
Nelle Marche, il giorno di Pasqua inizia con tutta la famiglia seduta al tavolo per una colazione ricca, sostanziosa e decisamente fuori dagli schemi.
Un vero e proprio banchetto che unisce dolce e salato, per dare il via alla giornata con energia e tradizione.
Ma cosa si mangia esattamente?
I piatti della colazione pasquale marchigiana
- La pizza di formaggio
Non fatevi ingannare dal nome: non è una pizza, ma una sorta di soffice panettone salato, arricchito con pecorino e uova. Ha una crosta dorata e un sapore deciso, perfetta per essere accompagnata con i salumi. - I cacioni
Sempre a base di pecorino e uova hanno al forma di un raviolone, croccanti fuori e dal cuore tenero.
- Salumi locali
Non può mancare un bel tagliere con ciauscolo (il salame morbido marchigiano), salame, lonza e prosciutto crudo. Perfetti da gustare con la pizza di formaggio! - Uova sode benedette
Le uova, simbolo di rinascita, vengono spesso portate in chiesa per la benedizione e poi consumate a colazione, magari con un pizzico di sale e pepe. - Coratella d’agnello
Un piatto per veri intenditori: si tratta delle interiora d’agnello, saltate in padella con cipolla e sfumate con vino bianco. C’è chi ama servirle con le uova sbattute e cotte in padella. Un gusto deciso e saporito, perfetto per chi ama i sapori autentici della cucina contadina. - Ciambellone marchigiano
Dopo tanto salato, un dolce ci vuole! Il ciambellone marchigiano è semplice e genuino, con una consistenza soffice e un profumo di limone e anice che conquista tutti. - Le ciambelle pasquali “strozzose”
Un altro dolce tipico della colazione pasquale marchigiana sono le cosiddette ciambelle “strozzose”, così chiamate per la loro consistenza piuttosto asciutta e compatta. Realizzate con ingredienti semplici come farina, uova, zucchero e un pizzico di anice, venivano tradizionalmente cotte al forno e accompagnate con un bicchiere di vino dolce, perfetto per ammorbidirle e gustarle al meglio.
Il miglior abbinamento con il vino
E cosa si beve con questa colazione da campioni? Qui nelle Marche, si usa accompagnare il tutto con un bel bicchiere di vino rosso. Tante le alternative regionali:
Un calice di Rosso Piceno o di Rosso Piceno Superiore: il primo un rosso fruttato, il secondo più strutturato e persistente.
Oppure un Conero Riserva, a base di Montepulciano, dai profumi speziati e dal gusto deciso.
Se invece preferite il bianco un tradizionale Falerio, un Offida Pecorino oppure un Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Una tradizione che unisce
Questa colazione pasquale è molto più di un semplice pasto: è un momento di convivialità, in cui la famiglia si riunisce intorno alla tavola per celebrare la festa con i sapori della tradizione. Se non l’avete mai provata, questa Pasqua potrebbe essere l’occasione giusta per portare un po’ di Marche nella vostra casa!
Buona Pasqua e buon appetito!
Curiosità: le origini di questa tradizione
La colazione pasquale nelle Marche ha radici antiche e affonda le sue origini nella tradizione contadina. Dopo i lunghi giorni di Quaresima, caratterizzati da digiuni e privazioni, la Pasqua rappresentava il momento perfetto per tornare a godere dei piaceri della tavola. I contadini, al risveglio, imbandivano la tavola con prodotti genuini e sostanziosi, celebrando non solo la festività religiosa ma anche l’arrivo della primavera e della nuova stagione agricola. I piatti della colazione pasquale rispecchiano proprio questo spirito di abbondanza e condivisione.


Lascia un commento