La storia di Nicolò Zagaglia rappresenta un manifesto per la nuova generazione, che sbircia il mondo del vino che verrà.
Siamo a due passi da Matelica, nei luoghi del cuore che danno il nome alla cantina.
Gajole è una dedica, nata da un sentimento che ti porta lontano, fino a raggiungere con coraggio la Nuova Zelanda, per studiare. Non è da tutti decidere di lavorare in una cantina, per farsi le ossa, dall’altra parte del mondo e poi riprendere la via di casa. Si torna con un bagaglio ricco di esperienze non scontate, attraverso cui far incontrare la propria anima con il territorio.
Un Verdicchio di Matelica biologico, una lettura sincera che mi ha permesso di innamorarmi del messaggio oltre l’etichetta, ancor prima di conoscere il produttore a Montefalco, a cui auguriamo di non smettere di sorprendersi.
La prima bottiglia di M a soli 25 anni, rispecchia il suo terroir unico, tra le vette dei Sibillini e le onde sapide che abbracciano il palato.
Un vino bianco che vi consigliamo di assaggiare, in abbinamento alle materie prime del nostro Adriatico.
Oggi, a distanza di anni, è un piacere poter raccontare il suo progetto di vita nel blog di Quirino Gabrielli.



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